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17 gennaio 2019 – “MEDEA”, Roma

gennaio 19, 2017 / Posted by in Iniziative

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Comunicato stampa

In occasione dell’iniziativa “SARÀ PRESENTE L’AUTORE”
promossa dal Garante delle persone private della libertà del Lazio in collaborazione con
LazioCrea

L’Ass. PER ANANKE presenta

“MEDEA”

17 GENNAIO, ore 12.00 

WeGil – Largo Ascianghi 5, Roma
Ingresso Libero

“Oggi più di ieri i morti governano. Ho sete, devo svegliarmi. Devo aprire gli occhi.
L’acqua fresca non estingue solo la sete, placa anche i rumori che ho nella testa.
Ma voi lo sapete che si può avere nostalgia anche di un albero e che anche le mani hanno memoria?”
L’Associazione PER ANANKE prende parte all’iniziativa “SARÀ PRESENTE L’AUTORE”, il racconto delle
esperienze di laboratori culturali nelle carceri del Lazio promosso dal Garante in collaborazione con
LazioCrea;

Giovedì 17 gennaio alle ore 12.00, presso il WeGil di Largo Ascianti 5 (Roma), l’attrice ex detenuta Daniela
Savu e Francesca Tricarico, regista e fondatrice della compagnia “Le Donne del Muro Alto” e “Più Voce” nel
carcere di Rebibbia Femminile, presentano “MEDEA”, reading teatrale del testo “Medea” scritto dalle
detenute della Casa Circondariale Femminile di Rebibbia.

Una libera interpretazione del mito di Medea come pretesto per raccontare il carcere e le sue dinamiche,
per parlare di razzismo, scelta e legalità. Uno dei diversi testi nati nei cinque anni di lavoro dell’Associazione
PER ANANKE con le detenute del carcere di Rebibbia Femminile al fine di creare un ponte tra il mondo
carcerario e quello esterno.

“MEDEA” per le detenute che hanno preso parte alla sua realizzazione è stata la possibilità di intraprendere
un percorso di crescita e miglioramento attraverso la cultura. Per Daniela Savu, è stato e continua ad
essere, la possibilità di proseguire anche fuori dalle mura del carcere questo percorso

Così la regista Francesca Tricarico: «Un lavoro complesso e difficile per tutte noi, che ci ha costretto più volte
ad interrogarci sul significato della parola verità, facendo crollare molte delle nostre certezze, ma che,
nonostante le difficoltà, siamo riuscite a realizzare con la voglia di raccontare, determinate a far sentire le
nostre voci. “Più voce” è il nome di questa compagnia che attraverso Medea vuole a volte gridare, altre
sussurrare la sua esistenza, le sue paure, ansie, ma anche gioie e risorse. Il razzismo in carcere, l’ironia, la
paura del dolore, ma anche la forza della condivisione».

PER ANANKE: L’Associazione Per Ananke ha iniziato la sua attività teatrale nella Casa Circondariale
Femminile di Rebibbia nel 2013. Ad oggi ha fondato due compagnie teatrali: “Le Donne del Muro Alto”,
nella sezione Alta Sicurezza, e “Più Voce”, nelle sezioni Media Sicurezza, entrambe seguite dalla regista
Francesca Tricarico.