Il filo di Arianna
Corso di formazione sul fare teatro in carcere
Terza edizione 2026
Casa Circondariale di Fossano
5 – 8 novembre 2026
nell’ambito della rassegna itinerante pluriennale
“DESTINI INCROCIATI” (XII edizione)
Parma 3 – 5 dicembre 2026
Progetto dell’Associazione Coordinamento Nazionale Teatro in Carcere ETS
Fare teatro in carcere per creare spazi di libera espressione ai detenuti e occasioni di rilettura del proprio vissuto?
Fare teatro in carcere per diminuire i comportamenti aggressivi, i disagi e umanizzare la pena?
Fare teatro in carcere per sensibilizzare la cittadinanza e diminuire la recidiva?
Sono tante le risposte legate al tema e comprendono tutti, dalla popolazione reclusa al personale che in carcere lavora alle istituzioni coinvolte. In ogni caso è cosa certa che il carcere ha bisogno del teatro tanto quanto il teatro del carcere e il nostro Paese ha una lunga e ricca storia in tale contesto.
Il progetto è inserito nell’ambito della XII Rassegna “Destini Incrociati”, in programma a Parma dal 3 al 5 dicembre 2026, dove verrà presentato un video documentario dell’esperienza formativa.
Programma
Quest’anno il Progetto Il Filo di Arianna, giunto alla terza edizione, dopo la prima edizione del progetto dal titolo “Metamorfosi” diretta da Gianfranco Pedullà (Compagnia Teatro Popolare d’Arte), realizzata nella Casa Circondariale di Pesaro nel dicembre del 2023, e la seconda edizione dal titolo “Labirinti”, diretta da Michalis Traitsis (Balamòs Teatro) realizzata nella Casa Circondariale Santa Maria Maggiore di Venezia nel settembre del 2025, propone un Laboratorio di formazione di quattro giorni, dal 5 al 8 Novembre, presso la Casa Circondariale di Fossano (CN) per coloro che sono interessati a cimentarsi in tale mestiere.
Il programma dell’iniziativa comprende una parte pratica che si svolgerà con un gruppo di detenuti all’interno del carcere di Fossano e una parte di teoria e di riflessione in uno spazio di Savigliano e precisamente: giovedì 5, venerdì 6 e sabato 7 Novembre, dalle ore 9 alle 11 e dalle ore 13 alle 15, attività di Laboratorio Teatrale presso il carcere di Fossano. Negli stessi giorni, dalle ore 16 alle 19, e compresa domenica 8, dalle ore 10 alle 13, l’attività prosegue a Savigliano presso la sede di Voci Erranti.
Il filo conduttore del lavoro sarà il tema della figura di chi conduce l’attività laboratoriale. Quali motivazioni portano il fare teatro in carcere, quali ingredienti sono necessari e fondamentali per essere portatori di benessere in un luogo di sofferenza, quali strumenti utilizzare per facilitare l’espressività di tutti nel rispetto delle differenze e contraddizioni che il mondo carcerario contiene.
Il formatore teatrale quale figura di Virgilio che accompagna coloro che si sono persi nel Labirinto e che, attraverso il linguaggio del Teatro, offre sguardi nuovi, parole rigeneranti, azioni ri-creative perché fare teatro è sempre e comunque azione di tras-formazione. E’ il “maestro dentro” non solo perché lavora con i detenuti quanto per la continua ricerca che l’arte richiede come linfa vitale.
I conduttori, Marco Mucaria e Grazia Isoardi dell’Associazione Voci Erranti, formatori teatrali dall’anno 2002 presso la casa di Reclusione di Saluzzo, accompagneranno i partecipanti in questo “viaggio interiore” per offrire e condividere alcuni strumenti del mestiere e della loro esperienza lavorativa.
Il Coordinamento Nazionale Teatro in Carcere effettuerà una selezione tra le domande pervenute entro il 23 ottobre 2026 con curriculum personale e lettera motivazionale dei candidati da inviare a teatrocarcereitalia@libero.it I richiedenti selezionati potranno usufruire della formazione gratuitamente coprendo in autonomia i costi di vitto e alloggio nei pressi di Fossano o Savigliano e sarà rilasciato un attestato di partecipazione.
I conduttori del progetto Il filo di Arianna
Marco Mucaria è il responsabile per la formazione teatrale dell’Associazione Voci Erranti e dal 2010 condivide il lavoro artistico con Grazia Isoardi. Segue progetti teatrali in ambiti socio-educativi per adolescenti e giovani a rischio, negli Istituti Scolastici e in diverse realtà di aggregazione giovanile. Cura il lavoro sul movimento e di coreografia per le produzioni della Compagnia.
Grazia Isoardi, inizia il lavoro teatrale nel 1999 con i pazienti dell’ex ospedale psichiatrico di Racconigi e porta il suo linguaggio artistico in diversi contesti sociali di disagio. Autrice e regista, fonda il gruppo Voci Erranti. Dall’anno 2002 è responsabile della formazione teatrale presso la Casa di Reclusione di Saluzzo.
Il filo di Arianna è dedicato a Gianfranco Pedullà, maestro di teatro
